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2013 febbraio

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C’è muffa nella tua casa?

In MUFFA // 2013.02.13 // // Per saperne di più

Le muffe sono un tipo di funghi pluricellulari, capaci di ricoprire alcune superfici sotto forma di spugnosi miceli e solitamente si riproducono per mezzo di spore.

La muffa costituisce un problema in aree chiuse come cantine e bagni. Può essere vista su muri e soffitti, con una crescita che non si ferma a uno strato superficiale, ma invece intacca la robustezza della parete e produce inoltre un odore pungente e caratteristico (l’odore di muffa).

Le spore della muffa formatasi all’interno degli edifici creano un problema, soprattutto riguardo all’inalazione delle spore. Le spore di alcune muffe, infatti, causano potenti allergie (in quanto allergeni); inoltre, le spore di alcuni funghi come lo Stachybotrys rilasciano potenti tossine che, nei polmoni, creano infiammazioni e lesioni polmonari, specie nei bambini. Negli ambienti, la presenza di muffa può significare che qualcosa non va: una scarsa esposizione solare (spesso la muffa è uccisa dalla luce diretta del sole), un’eccessiva umidità (o per costanti infiltrazioni di acqua o per condensa sui muri freddi), una insufficiente ventilazione o una scarsa manutenzione dei mobili (alcune muffe si cibano del legno, specie quelle che si depositano negli angoli dietro ai mobili).

Forse a volte dimentichiamo che la muffa di un cibo avariato è la stessa che si forma nei muri di alcune abitazioni e forse la sottovalutiamo. Purtroppo non si tratta di un po’ di sporco da pulire con un po’ di candeggina.
La muffa sui muri si forma principalmente per due motivi fondamentali: eccesso di umidità nell’ambiente e insufficiente ventilazione. Ma vediamo che oltre le suddette cause, si aggiungono altri problemi complementari:
1 – Muri freddi rivolti all’esterno e pilastri in cemento armato non perfettamente isolati.
2 – Biancheria umida messa ad asciugare all’interno specialmente nella stagione fredda.
3 – Eccesso di acqua nelle piante che tenete in casa.
4 – Tappeti e moquette in ambienti umidi trattengono l’umidità.
5 – Ed in ultimo dobbiamo tenere conto che ogni adulto che vive in casa, produce nell’arco delle 24 ore circa tre litri di vapore acqueo che va a depositarsi nelle pareti. (Logicamente non vi chiedo di non respirare per combattere la muffa.
Primo intervento: PREVENZIONE.
La miglior prevenzione è la ventilazione costante dei locali, e di staccare dai muri di almeno 5 cm. gli armadi, in special modo dai muri esposti all’esterno.
Vediamo adesso cosa fare quando la muffa si è già formata o è in via di formazione:
Siccome la muffa oltre che essere dannosa per i muri è anche dannosa per la salute, specialmente se vi sono bambini in casa, non badate a risparmiare o a pensarci ancora su, o aspettare la stagione migliore. Intervenite subito!!
La muffa è più che un semplice sporco, è molto peggio di una antiestetica macchia nera. La muffa è un focolaio vivente di infezioni e allergie che si propagano nell’aria che respiriamo. Quindi, a chi sta leggendo questo articolo, ed ha problemi di muffa piccoli o grandi, raccomando vivamente di intervenire immediatamente.
Se i muri sono “solo” macchiati di nero, e non presentano fenomeni di sfarinamento o sfogliamento, siete ancora fortunati.

Bisogna immediatamente procedere con una accurata pulizia del nero con candeggina classica; una volta fatto questo bisogna passare un apposito prodotto antimuffa, dato a pennello, sui punti interessati da questo brutto fenomeno;

poi però se il fenomeno dovesse manifestarsi nuovamente bisogna intervenire partendo dal motivo per cui è uscito fuori questo problema!

In questo caso, una volta effettuato un sopralluogo si valuterà il miglior intervento per poter trovare la miglior soluzione al minor prezzo!!!!

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